martedì 4 novembre 2008

Senza non esisto!


Da dove viene?

Ci sono molte leggende riguardo alla scoperta dell’effetto stimolante del caffè.

Una delle più vecchie narra di una giovane pastore in Etiopia nel 850 AC. Egli notò che le sue capre dopo avere mangiato una certa quantità di bacche diventavano più vivaci. I monaci provarono queste bacche ma disgustati dal loro sapore amaro, le buttarono nel fuoco. Presto cominciò a diffondersi un delizioso aroma. I monaci furono molto curiosi e utilizzarono le bacche tostate per creare una bevanda, che la considerarono come un regalo dal cielo perché gli permetteva di rimanere svegli per metà della notte.
La seconda leggenda racconta che la bevanda arrivò direttamente dal cielo. Il profeta Maometto, un giorno, era particolarmente stanco. E si rivolse in preghiera ad Allah affinché gli desse la forza per continuare le sue peregrinazioni. Per tutta risposta il Profeta ricevette questa bevanda scura "come la sacra pietra della Mecca"; la bevve e si rianimò all'istante. Quella bevanda si chiamava "qawa".
Un'altra storia racconta come un incredibile incendio, sviluppatosi in una regione interna dell'Abissinia, avesse bruciato migliaia e migliaia di queste bacche, diffondendo l'incredibile aroma del caffé appena tostato. Ai poveri contadini, per la fame, non restò altro che tentare di utilizzare in qualche modo i resti di quell'incendio, scoprendo, per puro caso, la tostatura dei chicchi del caffé. Fu la loro e la nostra fortuna di odierni consumatori. Anche l'arrivo della preziosa polvere nel vecchio continente ha un qualcosa di leggendario e fantastico.


"Dimenticato" dai turchi
Ora che ne sappiamo un po' di più sulla preistoria di questa bevanda, proviamo a conoscerla assieme. Grazie ad alcuni sacchi di caffé dimenticati dai turchi in ritirata da Vienna, il caffé si diffonde in Occidente, attraverso Venezia, dove, si pensa sia stata aperta la prima "Bottega del Caffé" nel 1640 (anche se alcuni ritengono che ne sia stata aperta una precedentemente a Livorno). Diventa poi richiestissimo anche nei locali di Vienna, Marsiglia e Londra.
In ogni caso, il successo è immediato e il caffé, sia come bevanda che come locale omonimo, si diffonde in ogni città italiana. Anche se nel mondo arabo il caffé è senza dubbio una bevanda diffusa sin dagli anni 1000, è proprio in Occidente, comunque, che la sua introduzione ha alterne fortune.



Quando beverlo?
Il caffè corona un pasto
Il piacere di una tazzina di caffè dopo un pasto ha due vantaggi distinti: stimola la produzione dei succhi gastrici che conseguentemente aiutano la digestione.
E’ anche un dessert leggero che rende più facile resistere ad un dessert ricco di calorie. Un piccolo piacere che dura a lungo.
Un cioccolatino con un caffè preso nel pomeriggio, può diventare un piacevole rituale, che soddisfa il tuo desiderio di dolci

Ecco una ricetta per i giorni invernali!

Caffè magia d’inverno
Ingredienti

1 cucchiaino di crema di nocciola (Nutella)
1 cucchiaino di miele
pizzico di zenzero
pizzico di cardamomo
un espresso forte
latte

Preparazione
Mescolate un cucchiaino di crema alla nocciola (Nutella), un cucchiaino di miele con un pizzico di zenzero e di cardamomo fino al formarsi di una densa crema, quindi versarla nella tazzina.
Aggiungere un goccio di caffè espresso forte e della schiuma di latte come nel cappuccino.
Diluite un po’ di crema di nocciola con un espresso. Quindi aggiungete a questa miscela della schiuma di latte come decorazione.
Mescolare bene e bere.


Quanti tipi di caf'fé ci sono? Scopritelo clicclando sul link


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